BIM nelle costruzioni: 10 ottime ragioni per utilizzarlo - Smart Space

BIM nelle costruzioni: 10 ottime ragioni per utilizzarlo

Il valore aggiunto del Building Information Modeling per il settore delle costruzioni spiegato attraverso un elenco dei suoi vantaggi principali.

All’interno del nostro approfondimento sul BIM, abbiamo finora delineato gli aspetti principali della metodologia e il forte contributo innovativo che ha portato nel settore delle costruzioni. Adesso è arrivato il momento di condensare in un unico contributo tutto il sapere espresso per definire con chiarezza cosa rende importante l’utilizzo del BIM per il futuro dell’edilizia.
In questo contributo analizzeremo quelli che sono i principali vantaggi e le motivazioni del successo di un approccio basato sul BIM e che costituiscono le fondamenta di una rinnovata visione del settore delle costruzioni.
Affrontando la tematica BIM, nei precedenti articoli, abbiamo sottolineato la difficoltà iniziale della sua introduzione nel settore edile, nonostante l’esperienza consolidata in decenni nel settore industriale dimostrasse già chiaramente il suo indiscusso potenziale e gli enormi vantaggi ottenibili. Solo di recente si sono visti i reali sviluppi della metodologia BIM e i primi risultati della sua applicazione nei processi dell’industria delle costruzioni. L’utilizzo di questo approccio, come abbiamo discusso nel contributo sulla progettazione, si afferma inizialmente nell’ambito progettuale dell’opera contribuendo a definire un intervento più accurato e preciso già a partire da una fase delicata quanto fondamentale come quella della progettazione. È ovvio che questa rivoluzione non poteva limitarsi al solo processo progettuale. Il BIM nella completezza del suo significato oltrepassa la dimensione di progetto e anche quella spesso citata di rappresentazione dell’intero ciclo di vita dell’opera attraverso il modello virtuale a contenuto informativo digitale.

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Quello di cui stiamo parlando è una vera rivoluzione nel modo di lavorare alla costruzione di un bene a partire dalla sua ideazione. Il BIM rappresenta la soluzione tecnologica a molti dei rilevanti problemi che scaturiscono nella gestione delle costruzioni e che coinvolgono tutti gli attori del processo, ricadendo necessariamente anche sugli utenti finali dell’opera. Stiamo parlando di una soluzione integrata che racchiude in un unico ambiente digitale tutto il sapere documentato sull’opera e ne consente di gestire tutte le operazioni di pianificazione, progettazione, costruzione, manutenzione. Questo forte impatto lo ha reso interessante per la sua applicazione negli appalti pubblici.
Per esprimere in maniera più chiara quanto è stato affermato, ci serviremo di una lista motivata di “buone ragioni” a favore dell’utilizzo di un approccio BIM-based nel settore delle costruzioni.

BIM nelle costruzioni: 10 buone ragioni per adottarlo

1. MIGLIORE COLLABORAZIONE NEL LAVORO

La realizzazione di un’opera è diventato un processo alquanto complesso complice il crescente sviluppo tecnologico, così come le richieste sempre più elaborate nei confronti dei requisiti che la costruzione deve rispettare. Oggi il processo di costruzione di un’opera implica una più approfondita fase progettuale che vede il coinvolgimento di diverse professionalità. Per poter rispondere alle complessità di progetto tutti le figure multidisciplinari del settore edile hanno dovuto adeguare la propria professionalità alle richieste del settore incrementando il proprio livello di specializzazione. Il metodo di lavoro digitale che propone il BIM permette a tutti gli attori interessati nella gestione del progetto di intervenire e accedere alle informazioni relative alla modellazione in corso, esaminarle e aggiungere nuove informazioni, dove ne abbiano la facoltà. Questo tipo di approccio è molto innovativo perché consente un’interazione immediata e semplice che preserva i caratteri di affidabilità e trasparenza richiesti dalla progettazione. Progettisti, tecnici, imprese, committenti, appaltatori possono cooperare e rimanere aggiornati in tempo reale sull’avanzamento del progetto ovunque essi si trovino, condizione che non sarebbe raggiungibile con un approccio tradizionale, soprattutto nel caso di progettazioni complesse che coinvolgono grandi gruppi di lavoro.

2. SUPPORTO PER IL RISPETTO DEI TEMPI E DEI COSTI DI PROGETTO

Una conseguenza diretta del primo punto è sicuramente una maggiore aderenza della progettazione ai tempi e costi preventivati. Il settore edile è riconosciuto come un settore da questo punto di vista poco efficiente. Le statistiche sui ritardi e gli incrementi di budget parlano chiaro così come il notevole impatto ambientale che ne consegue. In questo senso la progettazione BIM rappresenta una soluzione tecnologica all’avanguardia perché l’interoperabilità che la governa, unita alla digitalizzazione dei processi e all’automatizzazione di alcune procedure, promuove una gestione trasparente e di qualità del progetto che riduce i margini di errore in termini di tempo e costi. Sebbene comporti un investimento iniziale per l’adattamento software e la formazione necessaria, la pianificazione BIM risulta comunque in positivo sugli sprechi che generalmente avvengono nella gestione di progetti complessi.

3. GESTIONE CENTRALIZZATA DELLE INFORMAZIONI

La metodologia BIM deve certamente la sua grande forza alla gestione digitale di tutte le informazioni inerenti il ciclo di vita dell’edificio. Tuttavia questo valore aggiunto non sarebbe tale se la gestione delle informazioni non avvenisse nella giusta maniera. L’efficacia del metodo risiede in una gestione a livello centrale delle informazioni. Tutte le informazioni confluiscono in un unico modello virtuale dell’opera che consente di effettuare in ogni momento verifiche e upgrade della situazione attuale di progetto, così come di gestire in anticipo fasi di successiva realizzazione. In genere all’interno di questo processo viene individuata una figura, il BIM Coordinator, con funzioni di coordinamento per quanto riguarda la gestione delle informazioni sul modello, il rispetto di scadenze, requisiti e per l’interfacciamento con i team di lavoro.

4. COORDINAMENTO DELLE FASI DI PROCESSO

Il modello virtuale creato con la modellazione BIM è un modello definito di coordinamento perché comprende i singoli sotto-modelli prodotti dai differenti team multidisciplinari coinvolti nel progetto. Tale modello racchiude in sé tutte le fasi del processo di realizzazione dell’opera, ovvero contiene tutte le informazioni necessarie alla costruzione. Queste informazioni sono sempre disponibili per tutti i soggetti che hanno interesse nel progetto. Essi possono consultarle anche con riferimento alla singola fase del processo di costruzione tramite la creazione di appositi sotto-modelli. Le informazioni di tali sotto-modelli vengono aggiornate in modo automatico dal sistema con l’evolversi del progetto contribuendo a un risparmio di tempo e a una maggiore efficienza nel lavoro dei professionisti.

5. DUTTILITÀ DELLA MODELLAZIONE

La modellazione del progetto operata col BIM determina la creazione di modelli integrati. Questo non esclude la possibilità che le singole fasi di processo e i singoli elementi caratterizzanti il modello possano essere separati ed estrapolati per essere utilizzati dai vari team di lavoro a seconda delle proprie esigenze. Spesso infatti potrebbe accadere che essi necessitino, per alcune specifiche attività, di strumenti più vicini alla pratica tradizionale di progettazione.

6. OTTIMIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELL’OPERA

Grazie alla digitalizzazione operata dal BIM si sono venute a creare nuove prospettive di gestione dei processi costruttivi a partire dalla fase progettuale. Si va oltre la concezione di modellazione 2D o 3D per ampliare i propri orizzonti professionali attraverso l’impiego di moderni e potenti strumenti di simulazione. Grazie a questi strumenti digitali è possibile testare, già nell’ambito di progetto, gli effetti di molteplici variabili sulle prestazioni dell’edificio ed effettuare valutazioni e verifiche sui processi che coinvolgono la costruzione lungo tutto il suo ciclo di vita. In questo modo si possono prendere decisioni consapevoli, ovvero misure preventive, con il conseguente aumento del valore dell’edificio stesso. L’efficienza complessiva risulta incrementata e si riesce a garantire un maggiore rispetto delle risorse e dell’ambiente.

7. CONTROLLO CONTINUO E SEMPLIFICATO DURANTE L’INTERO CICLO DI VITA DELL’OPERA

Il processo di realizzazione di un’opera basato sul BIM prevede una gestione integrata del progetto. Attraverso questa metodologia di lavoro, le persone, gli strumenti e le procedure sono indirizzate al raggiungimento di target comuni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’opera. Tutte le informazioni prodotte possono essere rese disponibili in tempo reale e gestite in continuo sia durante la fase progettuale e costruttiva sia durante quella di esercizio. L’approccio alla digitalizzazione offerto dal BIM semplifica la realtà tradizionale di progettazione nell’accesso e nello scambio delle informazioni, costruendo di pari passo con l’opera la storia delle fasi di processo. Inoltre le funzioni di salvataggio automatico e i collegamenti alla cronologia di processo tipici degli strumenti BIM garantiscono che non vi siano perdite sul lavoro svolto dai vari team di progettazione.

8. ELIMINAZIONE DELLE CONTROVERSIE IN FASE COSTRUTTIVA

Il modello che si ottiene attraverso la progettazione BIM viene definito modello “federato”, poiché derivante dalla fusione di singoli modelli (architettonico, strutturale, impiantistico, energetico, ecc.), prodotti dai vari team di progettazione. Successivamente a questa prima fase, avviene nel processo BIM l’analisi delle interferenze (clash detection) che ha come obiettivo quello di individuare i conflitti presenti tra i componenti del modello federato che afferiscono a settori disciplinari diversi. Le interferenze vengono segnalate sulla base dei parametri e delle tolleranze assegnate per ogni tipologia di componente e sequenza di lavorazione. Le conflittualità possono interessare dagli aspetti geometrici a quelli costruttivi, perciò è molto importante che siano rilevate e corrette prima di procedere con la fase di cantierizzazione dell’opera.

9. COMUNICAZIONE EFFICACE DEL PROGETTO

Abbiamo già motivato l’efficacia della comunicazione attraverso il BIM nel processo di realizzazione dell’opera. I vantaggi che si possono ottenere nelle fasi progettuali e costruttive in termini di trasparenza dei risultati ottenuti e semplificazione nella comunicazione non si limitano al solo livello dei tecnici specializzati o delle maestranze coinvolte direttamente nel processo realizzativo. A beneficiarne è anche la committenza che riesce a comprendere in maniera semplice e immediata le complessità di progetto grazie a strumenti avanzati di visualizzazione, che rendono realistico il progetto e il risultato che si andrà a ottenere. Questo aspetto è interessante anche quando devono essere valutate modifiche da apportare al progetto o valutare potenziali conflittualità. Inoltre per grandi progetti che coinvolgono la sfera pubblica, quale utenza finale dell’opera, una comunicazione trasparente come quella offerta dall’approccio BIM-based significa anche un coinvolgimento continuo e informato della cittadinanza che è messa al corrente di quando e come sono sfruttate le risorse collettive.

10. INCREMENTO DELLA QUALITÀ E DELL’EFFICIENZA DEL PROCESSO COSTRUTTIVO

Il flusso di lavoro basato sul modello BIM è costantemente registrato e tiene traccia di tutta la storia del progetto. Questo permette ai soggetti interessati di muoversi agevolmente attraverso le varie fasi di processo anche quelle già avvenute. Il metodo di lavoro BIM riduce la complessità dei metodi tradizionali di progettazione perché rende direttamente accessibili e fruibili le informazioni. Quando le risposte sono chiare e immediate e la collaborazione efficace, la progettazione diventa più affidabile ed efficiente. Come già anticipato al punto 6 di questa trattazione, di ciò beneficia sicuramente la qualità del costruito e questo aspetto risulta ancora più rilevante quando si trattano progettazioni complesse con particolari requisiti.

In questo articolo abbiamo riassunto i vantaggi principali della metodologia BIM che hanno contribuito alla sua introduzione nel settore edile. Questi vantaggi rappresentano anche le motivazioni che hanno spinto e stanno spingendo molti professionisti e studi tecnici, aziende, nonché pubbliche amministrazioni ad adottarlo nei propri processi lavorativi. In questa trattazione abbiamo individuato dieci ragioni, dieci punti di forza del BIM, che ne dimostrano non solo le potenzialità ma lo rendono indispensabile per la sua concezione innovativa di metodo di lavoro, in grado di far collaborare tecnici e progettisti di ogni parte del mondo a un rinnovato e più efficiente processo di realizzazione di un’opera.

Per avere maggiori informazioni scrivi a info@smartspace.it

 

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