Cantiere Digitale: la sicurezza in cantiere è sempre più SMART - Smart Space

Cantiere Digitale: la sicurezza in cantiere è sempre più SMART

Dopo la riapertura dei cantieri a maggio 2020, le metodologie tradizionali di gestione della sicurezza sembrano davvero non essere più sufficienti per garantire delle condizioni di tutela dei lavori. Questo contributo vuole porre l’attenzione sulla necessità sempre più stringente di una trasformazione digitale del cantiere e le opportunità offerte in tal senso al settore delle costruzioni.

Se vogliamo approfondire il tema della smart safety, non possiamo prescindere dalla definizione di cantiere digitale e tutto quello che comporta la sua applicazione. 

Abbiamo già parlato in un articolo precedente della digitalizzazione del cantiere delineando alcuni tratti caratteristici che lo rendono un ottimo candidato per l’integrazione con le nuove tecnologie digitali.  La recente introduzione dell’approccio BIM nel settore edile ci sta dando i primi segnali di quale impatto benefico si potrà avere su tutto il ciclo di vita dell’opera promuovendo anche uno slancio verso la digitalizzazione dei processi in questo ambito. 

Prima di approfondire l’argomento del cantiere digitale, facciamo un passo indietro per riassumere come è stato gestito il cantiere fino ad oggi così da avere la consapevolezza dell’esigenza di un cambiamento verso la digitalizzazione.

La gestione del cantiere si è sempre basata su un approccio per lo più statico e di carattere documentale, con risultati poco efficienti e poco produttivi e con risvolti talvolta gravi in merito alla sicurezza degli operatori. La principale normativa vigente in materia di sicurezza dei lavoratori (T.U. 81/08) ha introdotto due figure fondamentali per la gestione: il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione

Se ne analizziamo gli obblighi ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza, potremmo condensarli nei seguenti punti:

  • redazione e aggiornamento in tempo reale delle informazioni sulla sicurezza;
  • coordinamento dei rappresentanti della sicurezza a vari livelli;
  • valutazione e pianificazione per la prevenzione dei rischi; 
  • verifica e controllo delle disposizioni in accordo con quanto previsto sui documenti della sicurezza.

Considerato quanto prescritto e il distanziamento sociale richiesto oggi nell’attività lavorativa (norme anti-contagio da Covid19), la complessità del cantiere non può più fare a meno di un processo di transizione digitale, già ampiamente affermato in altri settori, per gestire in maniera efficiente la sicurezza.

Attualmente la gestione della sicurezza in cantiere necessita di strumenti che possano rispondere alla dinamicità propria delle attività che vi si susseguono. Questo aspetto ci rimanda all’esigenza di un aggiornamento continuo nel tempo. A queste peculiarità occorre poi aggiungere la presenza di molteplici maestranze spesso distanti tra loro. Ne consegue che per una gestione efficiente del cantiere gli attori coinvolti nel processo devono poter interagire in tempo reale per aggiornare le informazioni relative alla sicurezza e trasmetterle agli operatori che realizzano l’intervento. Gli operatori devono poter lavorare in sicurezza e nel rispetto delle recenti prescrizioni sulla sicurezza per il contenimento del virus Covid-19.

 

Cantiere digitale: i cambiamenti

Il cantiere, per sua natura, è una realtà in continua evoluzione. Adesso più che mai è necessario che questa evoluzione coinvolga tutto il processo costruttivo che lo regola. 

Sulla prima linea del cambiamento potremmo inserire il cronoprogramma dei lavori che dovrà permettere di gestire le sovrapposizioni in maniera precisa e veloce e definire le turnazioni nel rispetto delle prescrizioni vigenti. La comunicazione tra le figure di settore coinvolte nel processo, quali il responsabile dei lavori, i coordinatori per la sicurezza, le imprese e i lavoratori autonomi, dovrà essere ottimizzata affinché le informazioni possano essere veicolate con facilità e le azioni conseguenti erogate in tempo reale o comunque sincrono con le esigenze delle lavorazioni. 

In questa prospettiva di trasformazione del cantiere da analogico a digitale, la scelta di adottare gli strumenti BIM-based consente di poter simulare tempi e processi costruttivi così da ridurre e/o evitare i rischi derivanti dalle lavorazioni in situ. 

Digitalizzare le informazioni per renderle disponibili su piattaforme web permette di ricreare un ambiente lavorativo sinergico tra tutte le maestranze di processo coinvolte. Così facendo si potrà generare un dialogo intuitivo e interattivo tra chi opera in cantiere e chi può e deve aggiornare le informazioni relative alla sicurezza, archiviate attraverso il cloud storage. 

 

Il cantiere digitale o cantiere 4.0

Il cantiere digitale viene definito anche “Cantiere 4.0”, per riprendere la terminologia della quarta rivoluzione industriale ovvero il risultato della trasformazione che si sta verificando nella gestione e nell’operatività di cantiere grazie all’impiego degli strumenti della digitalizzazione e delle tecnologie innovative. Con riferimento a queste ultime, sulla base delle sperimentazioni attuali possiamo riportarvi alcuni esempi di sistemi innovativi che contribuiscono oggi alla definizione di Cantiere 4.0. 

Ad esempio, i sistemi SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) sono tecnologie avanzate applicabili in cantiere quale supporto per il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori durante le fasi di costruzione e per l’individuazione di possibili interferenze e dei rischi correlati. I sistemi SAPR offrono flessibilità e stabilità nelle operazioni di volo, consentendo anche sorvoli di prossimità. Essi acquisiscono immagini ad alta risoluzione fornendo un database accurato e adeguato per le elaborazioni successive. 

 Altro esempio sono i sistemi IoT (Internet of Things), sistemi intelligenti che agiscono mediante sensori applicati alle persone o agli oggetti e che possono essere impiegati per ottenere una sicurezza attiva in cantiere. Questi sistemi permettono di rilevare e individuare persone, mezzi e cose nell’ambito di cantiere così da restituire ai responsabili della sicurezza informazioni preventive sulle potenziali situazioni di pericolo o per segnalare in maniera tempestiva il verificarsi di situazioni di emergenza. Tali sistemi di monitoraggio del cantiere in tempo reale possono riferire circa lo stato di salute degli operatori monitorando la condizione di “uomo a terra” e allo stesso tempo verificare il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori. 

Un altro approccio metodologico introdotto di recente con il Cantieri 4.0 è quello basato sull’utilizzo degli smartphone e delle App “Social” per condividere e scambiare informazioni sulla gestione del cantiere. In questo caso va chiarito che le App “Social” hanno come obiettivo primario quello di agevolare la gestione documentale, favorire la condivisione dei documenti e la cooperazione tra gli stakeholders in tempo reale e indipendentemente da dove essi si trovino.

 

Il cantiere sempre più smart

In precedenza abbiamo trattato delle soluzioni sicuramente innovative per il cantiere. Nell’analizzare i tratti caratteristici del “Cantiere digitale” tuttavia non possiamo dimenticare da dove siamo partiti, ovvero la metodologia operativa che guida il processo di trasformazione digitale del cantiere. L’ingresso della metodologia BIM nella gestione del cantiere ha sicuramente contribuito più di ogni altra cosa a renderlo digitale e “smart”. 

Se volessimo poi continuare a percorrere la strada dell’evoluzione verso un cantiere “sempre più smart”, occorrerà prevedere il superamento della concezione del BIM inteso come trascrizione digitale delle varie tipologie di progettazione, pianificazione e gestione della sicurezza. L’adozione del BIM infatti ha introdotto nel contesto di cantiere un aspetto alquanto più rilevante che è il concetto di dato con tutte le semantiche, relazioni e ontologie ad esso associate. 

La potenza del dato si esplica al suo livello massimo nella possibilità di generare processi decisionali in cui non si verifichino intercessioni. Così facendo abbandoniamo la dimensione tangibile dei dispositivi digitali presenti in cantiere per entrare nell’ambito del Decision Making Process, in cui centrali sono gli eventi e le decisioni ad essi collegate. In questa prospettiva futura, attingendo nuovamente dal paradigma dell’Industria 4.0, potremmo introdurre un nuovo concetto nel panorama delle costruzioni che è quello di “gemello digitale”. Il gemello digitale nasce come concetto in ambito industriale, dove trova le maggiori applicazioni. In questo caso rappresenterebbe la copia virtuale dell’entità fisica di cantiere, ad esso connessa. Questo alter ego dei processi cantieristici sarebbe in grado di comprendere i fenomeni attraverso opportuni algoritmi al fine di supportare e regolare i processi decisionali in maniera semi-autonoma.  

È evidente che il livello di complessità del contesto operativo e l’effort complessivo richiesto siano tali da presupporre che si potranno avere riscontri in tal senso solo nel lungo periodo. Resta altrettanto indiscusso quanto affascinante sia il potenziale che si può scorgere dietro un sistema con questo livello di intelligenza, ovvero la possibilità di oltrepassare lo stadio della previsione degli accadimenti verso la prospettiva di una definizione predittiva degli stessi con conseguente azzeramento dei rischi.

In questo articolo abbiamo analizzato le problematiche della gestione del cantiere e la necessità ormai sempre più stringente di interventi che siano al passo con i tempi e con le tecnologie innovative a disposizione. Di seguito abbiamo parlato dei paradigmi principali che oggi rimandano al “Cantiere digitale”, anche detto Cantiere 4.0. In ultima analisi vi abbiamo restituito una visione sui traguardi che si potrebbero raggiungere nei cantieri futuri sfruttando a pieno il profondo significato del “dato che genera decisione” introdotto grazie all’adozione dell’approccio BIM.