Cos'è il BIM e perché guiderà il futuro delle costruzioni? - Smart Space

Cos’è il BIM e perché guiderà il futuro delle costruzioni?

Un breve excursus sulla metodologia BIM dalle origini alla sua affermazione nel settore delle costruzioni. In questo articolo indagheremo il significato del BIM, i vantaggi dell’adozione del BIM in edilizia e il futuro delle costruzioni in ottica BIM.

L’acronimo BIM, ovvero nella sua forma estesa Building Information Modeling, sottintende una metodologia che è stata introdotta nel mondo delle costruzioni alla fine del secolo scorso e che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo non solo di progettare ma di concepire l’edificio e tutto quello che gli ruota attorno.
All’interno del nostro approfondimento sul BIM, vogliamo iniziare col mettere in risalto le enormi potenzialità di questo approccio chiarendo anche alcuni concetti fondamentali che sono necessari per la comprensione del futuro delle costruzioni.

Cos’è il BIM?

In questi anni di sviluppo del BIM molti enti anche di rilievo e molte pubblicazioni ci hanno fornito numerose definizioni a riguardo tanto che oggi non esiste un’univoca definizione del BIM nonostante i tentativi di standardizzazione in merito.
Riportiamo di seguito alcune tra le più note risposte alla domanda “Cos’è il BIM?”:

  • La rappresentazione digitale delle caratteristiche fisiche e funzionali di una struttura, che crea una risorsa di conoscenza condivisa per ottenere informazioni sulla struttura stessa, ed una base affidabile per tutte le decisioni nel corso del suo ciclo di vita. (National BIM standard)
  • Il passaggio dalla progettazione e costruzione analogica a quella digitale. Si tratta di un modello basato sulla tecnologia collegata con un database di informazione del progetto. (American Institute of Architect)
  • Una tecnologia model-based collegata a un database contenente le informazioni relative alla costruzione, ivi comprese le caratteristiche fisiche funzionali e le informazioni riguardanti il ciclo di vita del progetto. (Cooperative Research Centre)

Queste definizioni mettono in evidenza la correlazione tra un modello dell’edificio e le informazioni relative che interessano tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso. Sicuramente ciò è vero ma sarebbe limitante soffermarsi su questa connotazione del BIM senza considerare la profonda e indiscussa innovazione introdotta in ambito edile a livello comunicativo e operativo tra le maestranze coinvolte in tutto il processo realizzativo dell’opera.

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Cos’è il BIM? Lo sviluppo in Italia 

A sostegno di quanto affermato in precedenza, vogliamo riportare qui di seguito i risultati dell’indagine di mercato sul BIM condotta a livello nazionale e promossa da ASSOBIM, associazione dedita alla promozione del Building Information Modeling e che supporta le attività della sua filiera tecnologica. Questi risultati testimoniano la risposta dei professionisti in merito all’adozione del BIM.

Innanzitutto occorre precisare che il campione di individui intervistati è stato scelto tra studi di progettazione e società di engineering che coprono tutta la casistica delle realtà professionali italiane. Dall’analisi delle risposte ottenute è emerso che oltre la metà del campione conosce e utilizza il BIM; circa il 40% non lo utilizza o ne fa un uso parziale, mentre circa un 10% non ne è a conoscenza.
Dal punto di vista delle competenze solo un 13% dichiara di avere ottime competenze e conoscenze della metodologia, mentre più della metà rimane nella fascia di competenze buone o sufficienti; al contrario il 37% degli intervistati manifesta carenze più o meno rilevanti. Da sottolineare che rispetto al 2019 si è avuto un aumento dell’utilizzo del BIM pari al 6,7% e un incremento delle competenze pari al 5%. Inoltre un 10% in più rispetto al 2019 ha espresso la propria convinzione circa l’incidenza benefica della metodologia BIM sulla riduzione dei costi iniziali dell’opera e del tempo complessivo di realizzazione.
Il gap maggiore da colmare secondo gli intervistati resta la comprensione dei reali vantaggi da parte degli utenti finali dell’opera.
Questa situazione potrebbe migliorare grazie alla normativa (DM 560/2017) che prevede per un futuro prossimo l’introduzione di tali tecnologie e strumenti BIM-based sempre più ad ampio raggio.

Possiamo dunque affermare che il generale trend positivo raccolto con l’indagine conferma una crescente e condivisa consapevolezza tra i professionisti sullo sviluppo del settore delle costruzioni che richiede necessariamente azioni volte ad incrementare il grado di conoscenza e la diffusione sul mercato della metodologia BIM.

Cos’è il BIM? I vantaggi del BIM e le problematiche dell’edilizia

A questo punto cerchiamo di indagare le motivazioni del trend segnalato e approfondire quali siano i principali benefici offerti dall’adozione del BIM, così da contribuire alla crescente consapevolezza sulla validità della direzione, già tracciata anche a livello normativo, verso la digitalizzazione delle costruzioni nel nostro paese.
Inizialmente questa metodologia è stata applicata in prevalenza in ambito progettuale per via della possibilità già rilevante di restituire modelli geometrici tridimensionali dell’opera da realizzare. Ad oggi il BIM nel settore edile non si limita alla sola progettazione ma la comprensione delle sue peculiarità e del suo reale significato lo ha reso un efficiente supporto per la costruzione, per la gestione delle fasi cantieristiche fino ad arrivare al facility management e alla manutenzione dell’opera.
Il BIM riesce a coprire l’intero ciclo di vita dell’edificio e a coinvolgere differenti discipline professionali poiché si presenta come un ottimo strumento di condivisione delle informazioni che riguardano il progetto e una volta costruito l’edificio, consentendo un continuo aggiornamento del suo stato nel tempo.

Già in questa introduzione abbiamo evidenziato alcuni tratti caratteristici del BIM che possono intervenire nella risoluzione di alcune delle problematiche più frequenti che si riscontrano nel settore delle costruzioni.
Prima fra tutti la mancanza di efficienza nei processi, da cui consegue spesso una produttività non in linea con gli standard richiesti. I processi edili sono spesso soggetti ad errori che si tramutano in aumento di costi e tempi. Questo si verifica in genere perché non vi è un controllo e una gestione idonei a soddisfare le complessità di progetto e ad intervenire tempestivamente laddove si presentino improvvisi ma, a volte necessari, cambiamenti che costringono la rimodulazione delle scelte progettuali e/o costruttive.

In questo senso l’approccio BIM-based consente di velocizzare i processi decisionali e di avere un controllo completo e puntuale sul progetto e sulla costruzione a vantaggio di una maggiore efficienza di processo. Dalla digitalizzazione dell’opera in ottica BIM non traggono beneficio solo le maestranze preposte alla progettazione, ma tutti i professionisti (committenti, costruttori, gestori, ecc.) che hanno interesse nell’opera e la necessità di usufruire di informazioni aggiornate e di metterne a disposizione delle proprie in maniera flessibile, potendo operare anche da remoto ovunque essi si trovino.

Sulla base di quanto espresso possiamo arrivare facilmente a comprendere che la tecnologia BIM ci supporta nel rispettare i tempi e i costi stimati di intervento a beneficio anche di una maggiore soddisfazione del cliente finale. Parlando sempre dei benefici del BIM è necessario sottolineare che questi non sono ad esclusivo appannaggio dei grandi studi di progettazione, come spesso siamo portati a pensare. L’adozione del BIM riguarda tutti coloro che sostengono l’innovazione dei processi come propulsore per migliorare le proprie attività e fornire servizi più efficienti. Non bisogna dimenticare inoltre che nei prossimi anni, sulla base delle prescrizioni normative, per un numero sempre maggiore di commesse sarà obbligatorio introdurre l’applicazione delle metodologie BIM, pertanto essere preparati e formati a riguardo può fare la differenza e anzi diventare un requisito fondamentale per accedere ad un maggior numero di opportunità lavorative.

Cos’è il BIM? Il futuro delle costruzioni

Quanto abbiamo discusso finora ci proietta verso una nuova e concreta visione del futuro dell’edilizia. La necessità di mettere in atto un nuovo approccio al progetto diventa ancora più stringente in considerazione dei recenti avvenimenti che hanno modificato il nostro modo di lavorare richiedendoci ulteriori garanzie, soprattutto in termini di gestione della sicurezza dei lavoratori. Adoperarsi per ripristinare un adeguato livello di organizzazione a favore del flusso informativo e produttivo è la strada da percorrere. Poter garantire l’interoperabilità tra gli stakeholder del processo edilizio è fondamentale per poter raggiungere livelli ottimali di controllo sullo stato di avanzamento del progetto. Nell’era della quarta rivoluzione industriale questo non è solo possibile ma rappresenta un’esigenza imprescindibile. La risposta è da ricercarsi nell’applicazione di sistemi BIM-based in quanto essi sono in grado di gestire una moltitudine di dati provenienti da fonti diverse e di natura interdisciplinare e possono promuovere la compenetrazione tra il mondo fisico e il mondo digitale, favorendo il continuo miglioramento dei processi e delle condizioni di lavoro.

Il percorso di trasformazione ed evoluzione guidato dalla tecnologia BIM quindi porta ad una progressiva e completa digitalizzazione del progetto e del costruito. Questo passaggio non è assolutamente dato per scontato né può basarsi esclusivamente sull’attitudine al cambiamento e sull’apertura all’innovazione dei professionisti ma deve essere sostenuto dalle solide basi di un adeguato piano di formazione di tali figure di processo, come già accennato in precedenza.
Un’ultima considerazione sull’importanza del BIM per il futuro dell’edilizia scaturisce dal suo significato più profondo, ovvero il concetto di “dato” che viene per la prima volta introdotto nel nostro settore. È bene riflettere sul fatto che la transizione al digitale, con tutte le informazioni contenute nei modelli digitali che essa comporta, non deve rappresentare la visione finale di questo processo innovativo bensì l’inizio. L’enorme potenziale che il BIM porta con sé si può estendere alla previsione degli accadimenti futuri e ancora di più perché grazie all’implementazione del “digital twin”, copia digitale di edifici o spazi del mondo reale, si potranno attivare azioni predittive rivolte ad esempio verso un minor impatto in termini di risorse per una maggiore sostenibilità delle nostre costruzioni.

Con questo articolo abbiamo dato il via al nostro approfondimento sul BIM. Siamo partiti col definire cosa gli enti accreditati identificano con questo acronimo. Poi vi abbiamo mostrato i vantaggi derivanti dall’applicazione di tale metodologia e analizzato l’importanza di un approccio BIM-based a sostegno dello sviluppo futuro del settore delle costruzioni.

 

Per avere maggiori informazioni scrivi a info@smartspace.it

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