Intervista ad Emiliano Anceschi - Smart Space

Intervista ad Emiliano Anceschi

Emiliano, qual è il tuo ruolo in Smart Space e di cosa ti occupi?

Salve a tutti, prima di essere l’amministratore unico di Smart Space e quindi averne la responsabilità su strategia e risultati sono un entusiasta della tecnologia, un innovation manager certificato MISE e un irriducibile ottimista.
Sono di formazione un ingegnere Informatico e ho da sempre operato nel mondo della trasformazione digitale, prima nel mondo della digitalizzazione dei processi alle aziende poi nel mondo IoT, da prima che venisse coniato il termine stesso.
Mi piacciono le sfide, mi piace vincerle contando su una squadra affiatata: Smart Space è un team costruito sulla condivisione di valori unici ed è un bel posto in cui sviluppare le proprie attitudini e trovare le giuste soluzioni innovative per il proprio business.

Quali sono i valori dell’azienda in cui ti riconosci?

Chi si occupa di innovazione sa bene la differenza tra inventore ed innovatore, l’idea è figlia del genio, per sua natura solitario e unico, l’idea è la scintilla dell’evoluzione. L’innovazione è la capacità di raccogliere le idee, valutarle con efficacia e tradurle in azione. Innovare è una attività di gruppo e si tratta di immaginare nuove applicazioni con ricadute commerciali sostenibili. Per vedere oltre ciò che c’è e intuire le esigenze andando oltre il punto di vista dell’interlocutore che le manifesta, il quale è giocoforza limitato dalle sue competenze, devi conoscere molto bene o imparare ed approfondire lo stato dell’arte, avere attitudine al pensiero laterale e volerti muovere in territori inesplorati. Essere bravi nel gestire l’innovazione non implica essere tuttologi, per cui, focalizzarsi è la via per raggiungere i livelli necessari di eccellenza.
Da ciò derivano i valori fondanti di Smart Space che caratterizzano tutti coloro che lavorano con me e che collaborano con noi: attitudine al cambiamento, competenza e conoscenza specializzata, formazione continua e attenzione speciale agli obiettivi dei nostri clienti da raggiungere insieme a loro attraverso l’adozione della tecnologia nel mondo della progettazione integrata e dell’attività di campo nel dominio delle costruzioni.

Parliamo di trasformazione digitale: qual è il contributo che Smart Space secondo te può dare al grande cambiamento che sta investendo il settore delle costruzioni?

Il settore delle costruzioni si presenta oggi come un settore con elevata potenzialità di sviluppo, fortemente normato, che con l’avvento della metodologia della modellazione integrata BIM e la disponibilità delle tecnologie IoT si appresta ad affrontare un salto generazionale di processi, strumenti e formazione di nuove attitudini delle persone coinvolte.
Il ruolo di Smart Space è rendere disponibili le soluzioni innovative semplificando l’utilizzo delle tecnologie, affiancando i clienti nella transizione senza mai perdere di vista l’aspetto di compliance rispetto alla normativa vigente. Smart Space è in grado di formare e fare crescere le competenze interne ai nostri clienti, affiancarli con nostro personale qualificato nell’utilizzo dei nuovi strumenti fino a che i nuovi processi non saranno parte dell’attività giornaliera spostando ad un nuovo livello il concetto di cantiere digitale, Smart Safety BIM Based.
Nasciamo aperti e inclusivi, uno dei nostri obiettivi primari è mantenere e sviluppare nuovi rapporti con gli istituti di ricerca e primari player del mercato construction che costituiscono l’eccellenza in Italia e nel mondo su queste tematiche. Garantiamo un ambiente collaborativo in cui prototipare, verificare e creare nuova conoscenza applicata, partendo da una base di sapere consolidato e disponibile, accessibile nel nostro laboratorio permanente, creato secondo i più recenti standard Cloud Ready, ambienti DevSecOps a supporto della metodologia Agile applicata all’OpenInnovation.

L’innovazione tecnologica ha avuto un ruolo chiave nella ripartenza del settore dopo lo stop forzato del lockdown. In che modo la tecnologia sta ridisegnando i luoghi, le attività delle persone e il concetto di sicurezza?

Garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro in generale è una sfida già di per sé piuttosto complessa perché si tratta di assistere l’operatore senza invadere la sua privacy né introdurre tecnologie invasive che impattino negativamente sulla sua produttività e che contemporaneamente sia sostenibile per il datore di lavoro. Quando tutto questo si sposa con il mondo delle costruzioni si passa ad un livello superiore di pericolosità, di velocità degli eventi e di mutevolezza del contesto di lavoro, per nulla paragonabile ad una linea produttiva manifatturiera. Monitorare quindi la conformità agli adempimenti e alla dotazione di protezione individuale del personale di cantiere non è sufficiente se non si garantisce anche di poter supportare i preposti alla sorveglianza del corretto utilizzo degli stessi, tutelando continuamente i lavoratori anche da potenziali rischi ambientali. Le soluzioni innovative su cui siamo specializzati sono quindi già pensate per affrontare queste criticità ed operare in ambienti ostili in cui non si può non tenere conto di interferenze con altri operatori, mezzi e dell’utilizzo di strumenti ed attrezzature di per sé impattanti sulla sicurezza.
Abbiamo quindi esteso queste caratteristiche di base riuscendo a garantire il rientro in sicurezza degli operatori nel cantiere con la contemporanea osservanza anche delle nuove regole di anti-assembramento, distanziamento sociale, contact tracing, verifica dei parametri sanitari all’ingresso e dell’uso dei nuovi dispositivi di sicurezza individuale.
Il Cantiere con le soluzioni Algiz è un luogo di lavoro sicuro e monitorato, in cui operare con il supporto della tecnologia al fine di proteggere sé stessi e gli altri anche dai rischi relativi alla pandemia Covid-19.

La progettazione e la realizzazione nel settore delle costruzioni coinvolge una pluralità di soggetti in relazione tra loro; una condizione che fa del cantiere un luogo in cui l’organizzazione raggiunge un alto grado di complessità. Puoi spiegarci come il BIM riuscirà a semplificare i processi e migliorare l’operatività in cantiere?

Le più note e diffuse soluzioni BIM trattano il problema della progettazione integrata partendo dal punto di vista del supporto all’attuazione della fase di design.
Il modello di adozione del BIM si traduce il più delle volte nella produzione di uno specifico file di interscambio (.ifc) che viene condiviso tra gli attori, i quali adottano al più soluzioni di collaborazione per la modifica concorrente e controllata degli elaborati stessi (CDE). Le ultime normative, soprattutto per le stazioni appaltanti, prevedono non solo l’adozione di questo formato di elaborato di progettazione ma che vengano adottate anche soluzioni gestionali e di processo che consentano la validazione dei modelli, la conformità alle specifiche tecniche di riferimento per i vari bandi di gara di appalto, successivamente anche il controllo dello stato avanzamento cantiere, la redazione di un piano della sicurezza integrato e il monitoraggio dello stesso.
Per fare un paragone che conosciamo tutti, le nuove soluzioni BIM progettate e realizzate da Smart Space costituiranno un miglioramento dell’operatività nel mondo delle costruzioni paragonabile a quello che ha significato per i pagamenti aziendali l’utilizzo dei servizi di home banking rispetto al vecchio libretto degli assegni.

L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha generato un clima di incertezza in tutti i settori e per molte aziende, le più resilienti, ha significato anche una corsa alla digitalizzazione per restare competitive sul mercato; eppure la trasformazione digitale non è una mera sostituzione di strumenti è un un vero cambiamento culturale che investe le aziende in tutti i loro comparti. Diventa quanto mai di primaria importanza scegliere partner che siano in grado non solo di offrire soluzioni concrete ma anche una cultura dell’innovazione tecnologica che sia responsabile e accessibile a tutti. In questo quadro Smart Space può offrire alle aziende il giusto supporto tecnico e di capitale umano.

La differenza tra un fornitore ed un partner sta nella voglia di condividere un percorso, crescere e superare insieme le difficoltà arrivando all’obiettivo congiunto. Questo è lo spirito che ci anima, sappiamo farlo molto bene e tutta l’organizzazione è pensata per fare di ogni giorno una opportunità di miglioramento, con la competenza, con la passione, con la ricerca.
Abbiamo la testa nel futuro e le radici ben piantate nel presente.

Mi piacerebbe concludere questa intervista con una domanda personale: cosa significa per te innovazione tecnologica?

Mi è sempre piaciuto citare Henry Ford, il quale disse: “Le persone mi chiedevano cavalli più veloci, ma io sapevo costruire automobili.”
Innovazione tecnologica è per me un processo in cui prima di tutto c’è l’ascolto, la capacità di individuare i bisogni profondi dell’interlocutore. Il mercato e i nostri clienti ci manifestano le necessità parlando di ciò che conoscono, non possono riuscire a suggerirci la migliore soluzione.
Essere quindi competenti, eccellenti in uno specifico settore e avere l’attitudine a pensare fuori dagli schemi consente di tradurre la tecnologia in vantaggi reali per tutti, soluzioni nuove, migliori, utili e sostenibili.
Ti voglio lasciare con questa immagine, quando mi trovo a parlare con studenti laureandi o dottorandi dico loro che stanno per entrare in un mondo nuovo, inesplorato e pieno di opportunità in cui la tecnologia e le informazioni hanno molto più valore di quanto ne abbia avuto il petrolio in passato.
L’invito che lascio in quelle occasioni è di evitare di pensare a sé stessi inquadrati in ruoli e professioni consolidate, occorre inventarsi ogni giorno, non rinunciare mai alla curiosità e all’autoformazione, essere degli unicorni.
Le aziende vivono di innovazione, l’innovazione fa la differenza tra chi insegue e chi disegna e costruisce il futuro, per costruire il futuro oggi siamo tutti a caccia di bellissimi e coloratissimi unicorni.