Sicurezza nei cantieri ed emergenza Coronavirus - Smart Space

Sicurezza nei cantieri ed emergenza Coronavirus

La gestione della sicurezza nei cantieri è da sempre stato il fulcro delle nostre attività di ricerca e fonte di riconoscimenti e business a livello nazionale e internazionale. Cerchiamo qui di fare una sintesi dei cambiamenti che stanno avvenendo nel nostro settore in questo periodo di adeguamento all’emergenza e di fornirvi anche alcune risposte su come affrontarli.

Come tutti quelli del nostro settore già sapranno, con la fase 2 di riapertura delle attività produttive è stato necessario intervenire con un nuovo approccio anche nella gestione dei cantieri edili.
Sono state definite pertanto nuove regole per la sicurezza dei cantieri nel PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEI CANTIERI (24 aprile 2020), siglato dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, insieme alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e ai rappresentanti delle associazioni di categoria e delle parti sociali (ANCI, UPI, Anas, RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL).

Nel Protocollo vengono fornite indicazioni operative per incrementare in tutti i cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento dell’epidemia, seguendo la logica della precauzione e le indicazioni dell’Autorità sanitaria non solo per i lavoratori ma anche per i titolari del cantiere e tutti i subappaltatori e subfornitori.

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Ai provvedimenti esposti, si aggiungono le verifiche dell’adozione da parte dei datori di lavoro delle prescrizioni stabilite dal protocollo con i rappresentanti sindacali e attraverso l’Ispettorato del Lavoro e l’INAIL. Riportiamo di seguito, tra i contenuti del protocollo, quelli che riassumono le principali regole per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri.

Sicurezza nei cantieri ed emergenza Coronavirus: regole per il contenimento del Covid-19

Il datore di lavoro deve, infatti, “informare tutti i lavoratori e chiunque entri nel cantiere sulle disposizioni delle Autorità, in particolare, le informazioni riguardano i seguenti obblighi:

  • controllo della temperatura corporea, prima dell’accesso in cantiere. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere;
  • rispetto di tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in cantiere (in particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
  • informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale;
  • preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS”.

Altre indicazioni che riportiamo:

  • Modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri: Per l’accesso di fornitori esterni devono essere individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente nel cantiere, con integrazione in appendice nel Piano di sicurezza e coordinamento. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro;
  • Dispositivi di protezione individuale: qualora la lavorazione da eseguire in cantiere imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie; in tali evenienze, in mancanza di idonei D.P.I., le lavorazioni dovranno essere sospese. Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvede al riguardo ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti necessari; il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione, con il coinvolgimento del RLS, adegua la progettazione del cantiere alle misure contenute nel presente protocollo, assicurandone la concreta attuazione;
  • Organizzazione del cantiere ( turnazione, rimodulazione del cronogramma delle lavorazioni): le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, o territoriali di categoria, disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti, di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili e di consentire una diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita.

Per far fronte a questo periodo difficile e a tutti gli obblighi previsti dalle disposizioni per il contenimento del Covid-19, di cui sopra, con il Decreto Rilancio n. 34 del 2020, coordinato con la legge di conversione n. 77 del 17 luglio 2020, il Governo ha promosso misure di sostegno a favore delle imprese per la riduzione del rischio di contagio sul lavoro e il contrasto alla diffusione del virus Covid-19

Le risorse sono messe a disposizione dall’INAIL attraverso la revoca del bando ISI 2019 e dallo stanziamento per l’anno 2020 per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per un importo complessivo pari a 403 milioni di euro.

Sicurezza nei cantieri ed emergenza Coronavirus: il Decreto Rilancio

Come riportato nell’Art. 95 del Decreto (Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro), saranno agevolate le imprese che avranno introdotto nei luoghi di lavoro interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:

  1. apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  2. dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  3. apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  4. sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  5. dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

I soggetti beneficiari della misura sono le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, alle imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e alle imprese agrituristiche. Ammesse anche le imprese sociali di cui al D.Lgs. n. 112/2017, purché iscritte al Registro delle imprese.
L’importo dei contributi varia in base al numero di dipendenti dell’impresa:

  • fino a 15.000 euro per quelle fino a 9 dipendenti;
  • fino a 50.000 euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti;
  • fino a 100.000 euro per le imprese con più di 50 dipendenti.

Per espressa disposizione, i contributi non saranno cumulabili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, ma solo se avranno ad oggetto i medesimi costi ammissibili.
I contributi copriranno le spese sostenute dal 17 marzo 2020. La misura stabilisce che sono considerate eleggibili le spese sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del
decreto Cura Italia, avvenuta appunto il 17 marzo 2020.

Sicurezza nei cantieri ed emergenza Coronavirus: la risposta di Smart Space

Di fronte alle impellenti necessità di dare una risposta efficace ed efficiente alla gestione del cantiere e alle misure di sostegno promosse dal Governo, Smart Space ha lanciato per la smart safety del settore costruzioni il sistema Algiz.
Il sistema Algiz è costituito da un insieme di moduli differenti che vanno a gestire i diversi aspetti legati alla sicurezza nel mondo dei cantieri e che possono essere forniti anche separatamente così da poter soddisfare le differenti esigenze di cantiere.
Tutti i moduli sono erogati a canone in modalità Software as a Service da datacenter. Le apparecchiature, i dispositivi elettronici e la sensoristica sono forniti in modalità di canone di utilizzo.

Per avere maggiori informazioni sulle caratteristiche innovative del Sistema Algiz scrivi a info@smartspace.it 

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