Tutti i vantaggi del BIM - Smart Space

Tutti i vantaggi del BIM

Il Building Information Modeling guida il processo di digitalizzazione e il futuro del settore delle costruzioni apportando benefici in tutte le fasi di vita di un’opera.

Nei contributi precedenti all’interno del nostro approfondimento sulla metodologia BIM abbiamo discusso sul significato del Building Information Modeling nei suoi caratteri generali che lo definiscono promotore e sostenitore della quarta rivoluzione industriale. Ci siamo focalizzati sul settore di nostro interesse, l’edilizia, per cogliere e comprendere le ragioni di una crescente introduzione e progressivo sviluppo del BIM. A questo proposito abbiamo evidenziato vantaggi e risultati ottenuti sfruttando i principi e gli strumenti digitali di un approccio BIM in differenti applicazioni nel settore delle costruzioni. Abbiamo appurato che con il metodo BIM i professionisti sono in grado di gestire tutta l’opera nel suo intero ciclo di vita attraverso un ambiente digitale dinamico e basato su un metodo di lavoro collaborativo tra le figure di processo. Abbiamo voluto approfondire per questo le fasi che portano al completamento di un’opera, introducendo il concetto innovativo delle sette dimensioni del BIM.
In questo contributo vogliamo fornirvi una panoramica che possa fungere da guida e riassumere i principali vantaggi ottenibili con l’utilizzo della metodologia nel processo di gestione di un’opera, tenendo conto della complessità delle fasi che la caratterizzano.

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I vantaggi del BIM in tutte le fasi di un’opera

Fino a qualche anno la completa introduzione del BIM nelle procedure del settore delle costruzioni sembrava a dir poco improbabile. Poi l’impiego del metodo BIM è diventato un obbligo dettato dalla normativa quindi spesso è stato identificato come un requisito necessario per acquisire punti in gara piuttosto che per le sue reali potenzialità di promotore di un processo innovativo. La situazione di crisi generatasi di recente, a causa dell’emergenza Covid-19, ci ha fatto sperimentare un ulteriore cambiamento nel modo di organizzare le attività lavorative che ha evidenziato ancora di più tutte le criticità del settore edile. Allo stato attuale occorre riconsiderare l’impiego della metodologia non solo per la crescita professionale delle aziende e dei tecnici ma come una necessità di metodo per continuare a lavorare in futuro e farlo bene.
Per comprendere questa necessità fino in fondo attraverseremo il complesso mondo delle costruzioni delineandone i tratti caratteristici rivisti in ottica digitale sfruttando le tecnologie BIM-based.
Il termine BIM, per il significato proprio delle parole che compongono l’acronimo, fa riferimento a processi di creazione, archiviazione, gestione e condivisione di informazioni che riguardano l’opera oggetto di intervento.
Uno tra gli aspetti più interessanti della gestione di queste informazioni riguarda la creazione di una piattaforma digitale di condivisione e scambio di informazioni che promuove un metodo di lavoro assolutamente innovativo ed efficace basato sulla collaborazione tra gli stakeholder di progetto nel raggiungimento degli obiettivi. Altro cardine su cui si fonda il BIM è l’interoperabilità che permette di gestire i dati del modello virtuale attraverso diverse piattaforme software e applicativi relativi al proprio ambito professionale per poi renderli disponibili a tutti i partecipanti al processo attraverso la piattaforma BIM. L’accesso immediato alle informazioni di progetto consente di superare i vincoli di tempo e spazio che in genere penalizzano i processi di gestione tradizionale dell’opera. Sebbene l’approccio BIM comporti una semplificazione di alcuni processi e automatizzazione di altri, l’importanza delle scelte di progetto operate da tecnici e professionisti rimane sempre evidente all’interno del processo di modellazione.
Un’altra necessità per lo sviluppo futuro dell’edilizia riguarda il raggiungimento di standard più elevati di efficienza che presuppongono un incremento della produttività, della qualità, una riduzione delle tempistiche di realizzazione dell’opera e maggiore economicità per un minore impatto delle costruzioni sul consumo di risorse. A tal proposito la metodologia BIM interviene nella progettazione già a partire dalla fase di ideazione per fornire il suo supporto in termini qualitativi assicurando precisione e accuratezza nelle informazioni da gestire. La modellazione 3D tradizionale viene integrata delle simulazioni necessarie a favorire un livello progettuale completo e ottimale. Le ulteriori dimensioni del BIM, ovvero le modellazioni 4D e 5D consentono una gestione accurata, rispettivamente, delle tempistiche di realizzazione, valutando eventuali scostamenti e potenziali anomalie rispetto a quanto stimato, e dell’aspetto economico, sulla base dei risultati delle analisi e delle comparazioni tra differenti scenari possibili di progetto. Tali valutazioni, risultanti da confronti dettagliati, restituiscono ai progettisti una visione fedele sull’andamento economico e finanziario del progetto determinando le condizioni per eventuali interventi preventivi.
Per quanto riguarda gli aspetti operativi di gestione del progetto, con l’utilizzo della metodologia BIM tutti i documenti, i disegni e i modelli digitali sono aggiornati in modo automatico in base all’ultima modifica, tenendo traccia della storia delle modifiche avvenute nel tempo. Dal momento che computi, listini, e altri documenti di progetto possono essere generati e aggiornati in automatico, così come le simulazioni necessarie a definire le prestazioni dei componenti e dell’edificio nel suo complesso, i progettisti possono dedicarsi più liberamente e con maggiore produttività alla fase di conceptual design, alla definizione delle scelte progettuali per dare vita a progetti sempre più accurati e ottimizzati, depurati dalle possibili interferenze di un processo multidisciplinare. Si può realizzare così una vera integrazione tra la fase progettuale e quella esecutiva.
Per la successiva fase di cantierizzazione dell’opera sarà fondamentale che il progetto sia quanto più completo e preciso se non si vuole incorrere nelle varianti in corso d’opera e quindi in gestioni poco efficienti con inutili sprechi di risorse e tempi morti di cantiere.
In questo senso il modello informativo BIM si presenta come una valida risposta a tutte le criticità sopra elencate. Con riferimento alla fase costruttiva, partendo dalla progettazione realizzata in BIM si possono integrare nell’ambiente digitale BIM tutti gli aspetti necessari alla Direzione Lavori per la gestione del cantiere dell’opera. La definizione delle attività, la pianificazione e la programmazione dei lavori possono essere definite già nella fase progettuale ed essere aggiornate con l’avanzamento del progetto. Con il BIM si può realizzare il modello virtuale del cantiere, si possono svolgere simulazioni per verificare il rispetto delle tempistiche previste da progetto e per avere un riscontro sulle prestazioni ottenibili ad opera ultimata. È possibile effettuare analisi sui costi e su come è stato impiegato il budget in corso d’opera. La Direzione Lavori può usufruire di un valido supporto per effettuare tutti i controlli necessari sull’avanzamento lavori così da redigere le documentazioni necessarie, compresi i certificati di pagamento per corrispondere alle imprese quanto dovuto. L’utilizzo del metodo BIM, nell’ottica di gestione dei cantieri futuri, permette di ridurre notevolmente i margini di errore nella costruzione, di rispettare tempi e budget e addirittura di ridurli. Un altro enorme vantaggio della gestione BIM del cantiere è rappresentato dalla possibilità di avere un controllo costante e in tempo reale sulla situazione di cantiere, senza la necessità di essere sempre presenti in situ, grazie alla possibilità di integrare la modellazione BIM con le rilevazioni ottenute tramite sistemi intelligenti e tecnologie all’avanguardia implementati nella realtà di cantiere.
Le potenzialità del BIM non si esauriscono con la fase costruttiva, anzi è proprio la fase successiva di gestione dell’opera che ne ha risentito positivamente attraverso le applicazioni di facility management.
Il facility management riguarda tutte le attività e servizi che occorre definire per fornire una gestione efficiente di un immobile durante la sua fase di esercizio. In un approfondimento precedente abbiamo spiegato il significato di “dimensioni” nella modellazione BIM e accennato alla modellazione 6D, definita dalla norma tecnica UNI 11337 come modalità di gestione informativa dell’opera. Con la modellazione 6D si risponde ad uno degli obiettivi principali del metodo BIM che è quello di realizzare una copia virtuale quanto più fedele possibile al progetto as built, che è quello ottenuto dalla fase di cantierizzazione. Il modello informativo 6D ottimizza la gestione operativa sull’edificio/infrastruttura in quanto consente di gestire tutti gli aspetti prestazionali dell’edificio in fase di esercizio e di predisporre le manutenzioni e gli interventi futuri fino alla dismissione dell’opera stessa.
In riferimento a quanto espresso, la metodologia BIM acquisisce un importante valore per la committenza proprietaria o che ha in gestione dei beni immobiliari. Nei casi di grandi patrimoni immobiliari spesso accade che la gestione venga affidata a società esterne adibite a fornire i servizi di facility management. Il problema più grande che si rileva è quello legato alla raccolta della documentazione, spesso cartacea, e alla gestione delle informazioni durante la vita utile dell’immobile. Le modalità di archiviazione delle documentazioni determinano un notevole impatto economico sulla gestione dipendente dalla verifica di tutta la documentazione cartacea e dal successivo trasferimento delle informazioni in formato digitale.
A questo aspetto si devono aggiungere i costi da sostenere per effettuare prove e indagini specifiche a causa della perdita di documenti o mancanza di informazioni rilevanti, dovute ad una gestione non adeguata delle informazioni durante la costruzione dell’opera e la successiva decentralizzazione dei servizi di facility.
Porre rimedio alle problematiche citate è possibile se il flusso informativo viene strutturato secondo un processo digitale di modellazione informativa BIM-based, che prevede la creazione di un modello virtuale copia dell’edificio reale e dotato di un database di tutte le informazioni necessarie alla gestione dell’opera. La modalità di gestione informativa offerta dal BIM oltre a eliminare le problematiche di archiviazione assicura una comunicazione e collaborazione efficace tra i soggetti coinvolti nel processo di gestione, spesso provenienti da realtà aziendali differenti, e di questi con la committenza proprietaria del bene. Un altro vantaggio da non sottovalutare è la possibilità di avere un controllo costante sulle prestazioni dell’immobile e di poter effettuare simulazioni per eventuali interventi di riqualificazione o ristrutturazione, avendo a disposizione tutte le informazioni sullo stato attuale e potendo valutare se gli interventi sono sostenibili con analisi costi/benefici.
Con riferimento ai principi di sostenibilità il metodo BIM prevede un’ulteriore dimensione di modellazione adibita a questo. La modellazione 7D, da norma tecnica definita modalità di gestione delle esternalità, introduce nel modello informativo tutti i processi necessari alla definizione e valutazione dei criteri di sostenibilità dell’opera, dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Il modello BIM permette di effettuare le simulazioni sulle prestazioni e le analisi multi-criterio necessarie per ottenere le più note certificazioni in materia di opere sostenibili.

Con questo articolo abbiamo ribadito le potenzialità dell’adozione del BIM per l’intero processo di realizzazione dell’opera, per poi fornire una guida complessiva ai benefici ottenibili con un approccio BIM per la gestione di un’opera durante tutto il suo ciclo di vita. Abbiamo analizzato quindi gli aspetti chiave di questa gestione confrontando la pratica tradizionale con la modellazione informativa offerta dal metodo BIM. Attraverso l’impiego delle dimensioni di modellazione BIM è possibile affrontare la gestione di tutte le informazioni che riguardano l’opera nella sua interezza: l’ideazione, la progettazione, la costruzione, la gestione in esercizio, la manutenzione e la dismissione. Oltre a tutto questo l’applicazione della metodologia BIM consente di realizzare un processo edilizio innovativo in termini tecnologici e di metodo di lavoro, senza perdere di vista la necessità di uno sviluppo sostenibile delle opere.

Per avere maggiori informazioni scrivi a info@smartspace.it

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